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Esiti di intervento chirurgico al seno

 

La donna che si sottopone a intervento chirurgico al seno vive un momento delicato e importante della sua vita; si tratta infatti di una sfera molto intima che coinvolge tutta la persona nei suoi aspetti affettivi, relazionali, emozionali e biologici.

Per biologico mi riferisco proprio alla cicatrice, al dolore, al gonfiore, alla limitazione di movimenti di tutto il braccio, alla ripresa delle attività della vita quotidiana, ossia proprio a tutti gli aspetti propriamente fisioterapici. Gli aspetti biologici saranno i principali ad essere presi in considerazione nel programma di trattamento, che consiste nel trattamento manuale delle aree interessate da dolore e disfunzione (cervico toracica, pettorale, ascellare e arto superiore), consigli pratici di ripresa delle attività funzionali ed esercizi di progressivo allungamento e rinforzo.

Per impostare il trattamento si inizia con una valutazione: la paziente descrive com’è andato il decorso post-operatorio,  se avverte dolori e in quale zona, quali sono le sue attuali capacità di movimento. Quindi si procede con una osservazione dei movimenti da parte del fisioterapista e la palpazione dei tessuti per rilevare la presenza di gonfiore, dolorabilità dei tessuti, elasticità della cicatrice, tensione muscolare, ecc.

Quando è il momento migliore per iniziare? È bene iniziare subito dopo l’intervento, perchè ci sono delle tecniche di fisioterapia che, se vengono fatte subito, favoriscono i processi di guarigione ed evitano le retrazioni, le aderenze, la dolorabilità diffusa, quindi si riducono anche l’uso dei farmaci, la paziente si sente meglio, è più rilassata e rassicurata.

Questo programma di trattamento fisico è ciò che si aspetta la persona che ha subìto un trattamento chirurgico al seno,  anche se le sue idee in proposito non sono ben chiare a causa di quel senso di “novità e incertezza” tipico di ogni intervento chirurgico e spesso anche a causa del vortice di eventi che ha vissuto subito prima dell’intervento.

Quando una donna si rivolge a me per la prima volta e mi racconta la storia che l’ha portata fino a qui, in realtà inizia per sua scelta anche un percorso di accettazione progressiva di quello che è accaduto, ciò avviene proprio grazie al trattamento manuale dei tessuti del corpo, che non si può definire un massaggio, ma un distensione manuale, lenta e delicata dei tessuti, ed è proprio grazie a quel “sentire” il corpo, che la donna lo sente un’altra volta suo, dopo averlo consegnato ai medici per la “riparazione”, in un tumultuoso susseguirsi di visite ed esami del corpo.

Sono certa che questo aspetto è importantissimo per la vita di questa persona, ed è un percorso intriso di dolore, paura, ricordi, speranza, fiducia, ripresa. Quello di aiutare le persone con il dialogo non è il mio ruolo, le aiuto solo con l’ascolto, il trattamento manuale e qualche parola di fiducia che la vita mi suggerisce in quel momento.

silvia1 Silvia Sartore

Dott.ssa in Fisioterapia

Ortophaedic Manipulative therapist

Fisioterapia per Esiti di intervento chirurgico al seno: linfodrenaggio manuale metodo Vodder, trattamento della cicatrice, ripresa funzionale, allungamento e rinforzo, terapia del dolore neurale post-chirurgico, applicazione di bendaggi drenanti, dialogo.